Eventi e Iniziative

19/05/2022

                                                                       

La democrazia oltre la rivoluzione

Le iniziative sociali e socio-economiche del riformismo cristiano

tra anni Sessanta e anni Novanta del Novecento

 

 

Il 9 e 10 giugno prossimi l’Archivio per la storia del movimento sociale cattolico in Italia “Mario Romani” e la Fondazione Pastore propongono un convegno internazionale di studi per interrogarsi sulle esperienze associative in campo economico-sociale tra gli anni Sessanta e Novanta del Novecento.

In quei decenni, in diversi paesi, si sono alternate le stagioni del movimentismo e le successive fasi di perdita della spinta conflittuale e di restaurazione di nuove forme del capitalismo. In un caso e nell’altro sono stati persi di vista i valori fondamentali di libertà e di giustizia che consentono di estendere gli spazi di partecipazione dei soggetti sociali alla vita socio-economica e civile dei vari paesi.

Oggi, a fronte delle evidenti difficoltà di partecipazione democratica e delle debolezze dei progetti di “democrazia diretta”, il ruolo delle libere associazioni e dell’autonomia dei soggetti sociali emerge come ancora attuale e decisiva per lo sviluppo economico e sociale, in particolare negli ambienti europei e latino-americani, e per l’incremento degli spazi della cittadinanza democratica.

L’impostazione del convegno si ispira alle convinzioni che hanno portato nel 1951 Mario Romani (professore di Storia economica all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano), a studiare proprio questi fenomeni a partire dall’analisi dei fatti storici in prospettiva comparata, aperta all’analisi interdisciplinare e all’apporto delle teorie pertinenti.

Su queste basi metodologiche il convegno si propone di mappare e studiare l’evoluzione di esperienze variegate, nate all’interno del mondo cristiano, ma non solo, che hanno agito in particolare nel mondo occidentale, in America Latina e nei paesi d’oltre cortina. Esperienze associative o movimenti, tendenzialmente duraturi nel tempo, quali i sindacati, i movimenti contadini e operai, le realtà della cooperazione e le iniziative socio-economiche promosse dalle congregazioni religiose e dai movimenti ecclesiali.

Nei lunghi anni Sessanta molte di queste realtà subirono forti cambiamenti, cambi di rotta o ripensamenti frutto sia delle repentine accelerazioni e regressioni dei processi di democratizzazione, sia della temperie culturale che scuoteva il mondo Occidentale. In particolare, gli anni Sessanta e parte degli anni Settanta furono attraversati dalla crisi della maggior parte delle visioni e delle sensibilità riformistiche, a favore di più radicali istanze di superamento degli assetti democratici ed economici che avevano preso forma nel secondo dopoguerra. I due decenni successivi hanno visto il riemergere carsico sia di esperienze, sia di prospettive riformistiche che sembravano dissolte e che al contrario sono state in grado di riproporsi aggiornando la propria identità e il proprio ruolo sociale.

Il convegno si ripropone di approfondire sia l’evoluzione interna di tali realtà, sia il ruolo giocato da queste esperienze all’interno del dibattito culturale, sociale ed economico di quegli anni. I lavori avranno sede in Università Cattolica con la possibilità di seguirli a distanza tramite il link che verrà comunicato nel sito della Fondazione Pastore e dell’Archivio Romani.

A.C.

AlL’evento si svolgerà il 9 e il 10 giugno presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e sarà possibile partecipare anche da remoto attraverso la piattaforma Teams per informazioni scarica il programma

Archivio per la storia del movimento sociale cattolico in Italia “Mario Romani”

Istituto Giuseppe Toniolo di Studi superiori

Tel: +39 02 7234 2378, archivio.romani@unicatt.itceciliamaria.bravi@unicatt.it; sonia.segatto@unicatt.it

  

11/05/2022

Comunicano di aver costituito un Comitato promotore per realizzare una ricerca storica sul ruolo delle parti sindacali e datoriali nella lotta al terrorismo durante gli ‘’Anni di piombo''.

L'obiettivo dell'iniziativa è mettere in risalto il ruolo svolto da sindacati e datori di lavoro in Italia tra la fine degli anni Sessanta e l'inizio degli anni Ottanta, schierandosi apertamente attraverso una grande capacità di mobilitazione popolare, e pagando un alto prezzo di sangue, contro il tentativo del terrorismo di spingere verso una involuzione autoritaria.

L'indagine coinvolgerà in una prima fase, gli archivi storici nazionali delle organizzazioni sindacali e datoriali e della grandi fondazioni, e sarà poi estesa ad altri archivi nazionali e locali di enti e istituzioni pubbliche e private.

          ''Comprendere il funzionamento degli anticorpi democratici nella società anche in quegli anni contraddistinti da grandi tensioni e sconvolgimenti sociali, produrre una maggiore conoscenza di quel periodo e ricostruire gli strumenti e le risposte messe in atto per neutralizzare le spinte eversive, riteniamo possa essere un lavoro utile anche per la situazione attuale del nostro Paese''. Dichiara il presidente del CNEL e del comitato promotore, Tiziano Treu.

           ''La grande capacità del sindacato e delle parti sociali fu quella di saper uscire dalla contrapposizione politica attraverso una difesa non solo di sè ma per il bene di tutto il Paese, fornendo una valida alternativa democratica che unì tutte le componenti della società'' - aggiunge Luca Tarantelli, coordinatore del comitato.

05/04/2022
Venerdì 8 e sabato 9 aprile 2022 è in programma a Torino il convegno “Cattolici al lavoro. Don Primo Mazzolari, cattolicesimo italiano e questione sociale nel secondo dopoguerra”, nella Sala didattica del Polo del ‘900.
Il convegno è promosso da Fondazione Don Primo Mazzolari e Fondazione Vera Nocentini, in collaborazione con Fondazione Carlo Donat-Cattin, Centro Studi Sereno Regis, Polo Teologico Torinese-Facoltà teologica dell’Italia settentrionale. Sezione parallela di Torino e Commissione regionale della pastorale sociale e del lavoro-Piemonte e della Valle d’Aosta, con il patrocinio del Dipartimento di Studi storici dell’Università degli Studi di Torino.