Archivi

 
La Fondazione conserva presso la propria sede numerosi fondi archivistici: alcuni, essendo parte del suo patrimonio costitutivo sono presenti dal 1971; altri sono stati acquisiti successivamente. Tutti i fondi conservati sono stati dichiarati di "notevole interesse storico" e attengono alla storia del movimento sindacale e del movimento cattolico-sociale italiano. Il primo e più importante tra essi è costituito dalle Carte di Giulio Pastore. Il fondo consta di 169 faldoni datati cronologicamente dal 1946 al 1969. Gli altri fondi sono L'Archivio fotografico Giulio Pastore (1947-1979), l'Archivio della Segreteria Confederale CISL (1947-1958) e l'Archivio Lamberto Giannitelli (1902-1974).
 
 
 
E’ costituito da 180 faldoni di documentazione prodotta da Giulio Pastore nel corso della sua attività politica, sindacale e istituzionale. Si tratta di fonti rilevanti per la storia politica e sociale del Novecento. Il fondo è ordinato e inventariato.
 
E’ costituito da documentazione fotografica dal 1947 al 1979, raccolta in parte in album fotografici e in parte in contenitori cartacei. Ha una consistenza di alcune migliaia di fotografie e album di diversi formati. Il fondo è ordinato e inventariato.
 
Il Fondo è costituito dall’Archivio della Segreteria confederale Cisl (e da carte della Libera Cgil) per il periodo tra il 1947 e il 1958. Si tratta di 58 buste, per un totale di oltre 6000 documenti. Il fondo è ordinato e inventariato.
 
Le carte di Lamberto Giannitelli, sindacalista “bianco”, coprono un arco cronologico che va dal 1902 al 1974. Il fondo venne acquisito dalla Fondazione Giulio Pastore nel 1975 ed ha una consistenza totale di 25 buste. Il fondo è ordinato e inventariato.
 
Archivio " Vertenza Amiata”
Il fondo, composto da 17 faldoni (riordinati e inventariati), documenta il ruolo svolto dalle organizzazioni sindacali, in particolare dalla CISL, nelle vertenze e nei processi di concertazione che segnarono, tra la fine degli anni Settanta e gli anni Ottanta del secolo scorso, il declino e la ripresa della zona dell’Amiatino.
 
Carte del prof. Vincenzo Saba (1944-2010)
Agli storici fondi archivistici, si sono aggiunte, recentemente, le carte del prof. Vincenzo Saba che costituiscono un fondo molto particolare, al confine tra “archivio per fasi” e “raccolta”. Contiene materiale di rilevante interesse, che ben si presta a documentare un momento storico e sociale determinato nello spazio e nel tempo, assumendo dunque una valenza non solo di memoria, ma anche di fonte storica. Le carte del prof. Saba sono state donate, insieme al fondo librario, dalla famiglia Saba nel febbraio 2012. Il fondo è in corso di ordinamento.
 
Achille Loria è stato uno degli economisti di maggiore spicco e più controversi dell’Italia tra Ottocento e Novecento. Si tratta di un fondo personale di particolare rilevanza storica che può essere considerato come una sorta di “fucina delle idee” che Loria raccoglieva intorno a libri di autori diversi e di tutte le nazionalità, su temi storici ed economici.