Economia e sociologia del lavoro

Zucchetti Eugenio. Lavoratori e sindacalisti: una ricerca sul settore delle costruzioni, prefazione di Domenico Pesenti. Milano: Franco Angeli, c2008. 256 p. (Fondazione Giulio Pastore. Economia e sociologia del lavoro; 7).

Questa ricerca ha riguardato un settore rilevante del nostro sistema economico-produttivo, quello dell’industria delle costruzioni; un settore che presenta aspetti interessanti di cambiamento e di trasformazione, accanto ad elementi di marcata continuità. Gli obiettivi assegnati al progetto di ricerca si iscrivono nella preoccupazione fondamentale di ridefinire continuamente, nel senso del miglioramento e dell’innovazione, il modo di essere e fare sindacato a partire dai soggetti concreti, dalle persone che vi appartengono.

Il nuovo intervento straordinario per il Mezzogiorno, a cura di Giovanni Marongiu e Giuseppe Di Gaspare. Milano: Franco Angeli, c1988. 190 p. (Fondazione Giulio Pastore; Economia e sociologia del lavoro; 6).88-204-3013-4.

Forse mai una legge, come la legge 1° marzo 1986, n. 64, è stata tanto attesa e, dopo la sua approvazione, tanto contestata. Tanto attesa perché essa doveva porre fine alla lunga agonia della Cassa per il Mezzogiorno e alla paralisi dell’intervento straordinario: ma tanto contestata perché portatrice di soluzioni organizzative e procedurali che sono apparse immediatamente difficili da mettere in opera.

Il Consiglio superiore del lavoro (1903-1923), a cura di Giorgio Vecchio. Milano: Franco Angeli, c1988. 478 p. (Fondazione Giulio Pastore. Economia e sociologia del lavoro; 5).

Il Consiglio superiore del lavoro – istituito nel 1902 e attivo dal 1903, soppresso dal governo Mussolini nel 1923 – costituì il primo esempio italiano di partecipazione istituzionale delle forze sociali all’elaborazione di una moderna politica del lavoro.

Osbat Luciano. La formazione a distanza in Italia. Milano: Franco Angeli, c1986. 127 p. (Fondazione Giulio Pastore. Economia e sociologia del lavoro; 4).

La formazione a distanza è un sistema di formazione sempre più largamente utilizzato in tutti quei paesi che intendono l’istruzione e la formazione come uno degli investimenti fondamentali per lo sviluppo civile. In Italia la strada già aperta in passato dalle scuole per corrispondenza che offrivano corsi di formazione generale e di formazione professionale, oggi è percorsa da numerose sperimentazioni che cominciano ad utilizzare le risorse offerte dai mezzi tecnologici più moderni come la televisione e il computer.

Tendenze innovative nella formazione continua: Italia e Paesi della Comunità europea, a cura di Luciano Osbat. Milano: Franco Angeli, c1985. 140 p. (Fondazione Giulio Pastore. Economia e sociologia del lavoro; 3).

Il tema della formazione continua o formazione permanente, tema chiave nelle attività della Fondazione Giulio Pastore, è stato al centro di una ricerca promossa dal Cedefop (Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale), organismo della Commissione delle Comunità europee.

Colasanto Michele; Pirzio Ammassari Gloria. Le relazioni industriali nei Paesi CEE: il ruolo della Comunità. Milano: Franco Angeli, c1984. 130 p. (Fondazione Giulio Pastore. Economia e sociologia del lavoro; 2).

Nella situazione attuale la contrattazione collettiva e l’azione sindacale ad essa legata, vivono un periodo di crisi. È la crisi dell’intero sistema di relazioni industriali, crisi che ne mina il fondamento stesso, il pluralismo. Si tratta di una crisi complessa dalle numerose radici e che investe l’assetto del mercato che ha perso la sua capacità nel determinare lo sviluppo delle risorse e di promuovere una diversa distribuzione delle ricompense.

Un sindacato che cambia, Una ricerca-azione nel settore dell'edilizia a cura di Silvia Brena, Ivo Lizzola e Roberto Scotti. Milano: Franco Angeli, 180 p. (Fondazione Giulio Pastore. Economia e Sociologia del Lavoro.

L’esperienza del lavoro per tante donne e uomini si fa precaria, discon­tinua, incerta. Scompone i legami e i tempi di vita, i progetti personali e familiari. Moltissimi percorsi frammentati e individualizzati di lavoro, precarietà, assenza di lavoro, si svolgono fuori da legami, lontano da situazioni di fiducia, tutela e rappresentanza. In questo contesto di incertezze e dissolvenze è facile seguire simulacri invece che andare verso la realtà. Occorre, dunque, “non finire di capire” e “non smettere di pensare”.

La bilaterità fra tradizione e rinnovamento, a cura di Lauralba Bellardi, Gustavo De Santis. Milano: Franco Angeli, 379 p. (Fondazione Giulio Pastore. Economia e Sociologia del Lavoro.

L’ampia ricerca sulla bilateralità, pubblicata nel volume, fornisce un quadro aggiornato dei sistemi operanti nei settori dell’edilizia, del­l’agricoltura, del terziario, dell’artigianato e del credito. L’analisi è arricchita da alcuni contributi che affrontano il tema della bilatera­lità in una prospettiva più specifica: il rapporto tra legge e contratta­zione collettiva nella costituzione e nel funzionamento degli enti bilaterali, il ruolo che tali enti svolgono nel mercato del lavoro e le esperienze di bilateralità in alcuni Paesi dell’Unione Europea.