Convegni e seminari

15/10/2014 Le strade diverse della partecipazione

Seminario internazionale di studi sindacali Le strade diverse della Partecipazione Esperienze europee e prospettive italiane.

Quello sulla partecipazione dei lavoratori in Italia è un discorso aperto da tempo, interrotto e ripreso più volte senza arrivare ad esiti certi. Il Paese sta così accumulando ritardi strutturali anche su questo terreno, mentre altri sistemi di relazioni industriali sembrano trarre giovamento, in termini di competitività ed in termini di sviluppo del costume democratico, dalla migliore qualità dei rapporti, nei luoghi di lavoro ed a livello generale, fra lavoro ed impresa.
Per ritrovare il filo di questo discorso è opportuno fare una riflessione su due livelli.
Un livello di tipo comparativo, per capire come in alcune esperienze nazionali sia stato possibile dare a questa esigenza di coinvolgimento dei lavoratori risposte consolidate ed efficaci, ed uno di tipo interno, per vedere come il discorso può trovare in Italia sviluppi adeguati alle esigenze di crescita economica e democratica.
Sviluppi che passano per la soluzione di alcuni nodi che riguardano sia il "come" dello sviluppo della partecipazione, con l'individuazione di criteri certi per l'uso sia dello strumento legislativo che di quello contrattuale, sia il "cosa" della partecipazione, per identificare con precisione l'oggetto delle possibili esperienze da sviluppare. E per capire, da un punto di vista sindacale, a quali condizioni queste esperienze possono entrare in una dialettica virtuosa e produttiva con lo sviluppo della sindacalizzazione e della contrattazione.

7/07/2014 Le nuove frontiere del sindacalismo e della regolazione: gli Accordi Quadro Internazionali

Seminario di studi sindacali Le nuove frontiere del sindacalismo e della regolazione: gli Accordi Quadro Internazionali (AQI - IFA).

Dagli anni Novanta ad oggi sono stati sottoscritti centinaia di Accordi Quadro Internazionali (AQI-IFA): patti negoziali globali, siglati da imprese multinazionali e sindacati sovrannazionali di settore, di gruppo e di azienda, con l’obiettivo di regolare una parte importante delle questioni di lavoro, mutare il clima aziendale e dare ai lavoratori voce e rappresentanza su decisioni che li riguardano.

Quali sono le caratteristiche di questi accordi in relazione alle esigenze concrete delle imprese e delle organizzazioni sindacali? Quale la loro implementazione in ambito nazionale? Quale la loro effettiva capacità di presa sul concreto delle relazioni sindacali in Paesi dove non vi è una prassi di dialogo sociale o di contrattazione collettiva integrativa? Quali le nuove condizioni e opportunità per l’azione sindacale e per le strategie d’impresa?

14/06/2014

4/06/2014 Il Patto di Roma, un sindacato libero nell'Italia liberata.

Nella ricorrenza del settantesimo anniversario della firma del “Patto di Roma”,  la Fondazione Giulio Pastore in collaborazione con la Fondazione Di Vittorio e con la Fondazione Buozzi hanno organizzato il 4 giugno 2014 presso l’Ara Pacis un convegno secondo il programma allegato. L’occasione vale per ricordare il punto fermo segnato dalla ricostruzione di Vincenzo Saba sull’intera vicenda che ha portato alla firma dell’atto costitutivo della Confederazione generale italiana del lavoro unitaria. Pagine, quelle di un suo agile e documentato volume (Il “Patto di Roma”, Edizioni Lavoro, Roma, 1994), che precisano tutti i passaggi preliminari alla redazione di un testo pensato come provvisorio e diventato poi definitivo con la firma apposta – “in buona fede” – da Achille Grandi il 3 giugno 1944 a quella che correttamente è stata una “Dichiarazione sulla realizzazione dell’unità sindacale”.

04/06/1944

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