La CISL negli anni Sessanta e Settanta: materiali per un ripensamento / presentazione di Giuseppe Acocella; introduzione di Vincenzo Saba; contributi di Guido Baglioni ... [et al.]. Roma: Edizioni Lavoro, 2005. 118 p. (Quaderni della Fondazione Giulio Pas

Nel ventennio 1960-80, successivo al suo straordinario (e irripetibile) decennio fondativo sotto la guida di Giulio Pastore, la storia della CISL diventa uno snodo cruciale per la comprensione dell’evoluzione generale del nostro Paese. La piena cittadinanza democratica che essa infatti richiede, a gran voce, per il lavoro e il sindacato – negata, ottenuta e disattesa più volte – sarà il filo rosso di un periodo travagliato che vedrà la CISL, unita sui valori e sulle scelte di fondo ma divisa sulle strategie e sulle alleanze, affrontare gli anni del «miracolo», il ciclo delle grandi lotte unitarie, la sua prosecuzione-estenuazione negli anni della crisi economica e sociale fino all’accordo separato di San Valentino che, nel febbraio 1984, chiuderà definitivamente un’epoca. Questo il centro della riflessione di un gruppo di studiosi vicini alla CISL riuniti il 22 aprile 2004 al Centro studi di Firenze in un convegno dal titolo «Per ripensare la storia della CISL dopo Pastore: gli anni Sessanta e Settanta». L’incontro, di cui si dà conto nel Quaderno, si colloca sul solco del precedente appuntamento del 2003, anch’esso sulla storia CISL e vuole mettere a fuoco l’effettivo ruolo giocato da questo sindacato in quei difficili anni, evidenziando, col contributo di storici, di testimoni e di studiosi di altre discipline, le permanenze e le trasformazioni del «sindacato nuovo» e la sua reale incidenza nella realtà italiana.